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Palmi
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top
mwjqPalmi (IPA: [ˈpalmi], mwjwPàrmi in mwkacalabresecite-ref-5[5]) è un mwlqcomune italiano di mwlg17 980 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwcittà metropolitana di Reggio Calabria, in mwnaCalabria.
La città è un attivo centro agricolo, commerciale e balneare,cite-ref-gtmmm-6-0[6] fra i principali dell'area mwogpiana di Gioia Tauro e della città metropolitana di Reggio Calabria.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Arte
• Teatro
• Cinema
• Musica
• Cucina
• Frazioni
• Economia
• Servizi
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Calcio
• Ciclismo
• Rugby
• Note
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Geografia fisica
Territorio
«Devo considerare Palmi come posta in una situazione così particolare da essere difficilmente concepita dall'immaginazione umana, in quanto è al di là della possibilità di un disegno»
(Keppel Richard Craven, A tour through the southern provinces of the kingdom of Naples, 1821cite-ref-7[7])
Palmi sorge sul mwsamar Tirreno, a ridosso delle pendici del mwsqMonte Sant'Elia, su un terrazzamento che sovrasta un tratto di mwsgCosta Viola.cite-ref-terdp-8-0[8]
Gran parte del territorio comunale consiste di una serie di terrazzamenti collinari che degradano rapidamente verso il mare tramite un sistema di falesie, piccole spiagge e scogliere.cite-ref-terdp-8-1[8] Su un terrazzamento a quota 228 metri mwvas.l.m. si trova il centro storico con la casa comunale, mentre su un altro, posto più a nord a 100 metri mwvqs.l.m., è ubicata la frazione di mwvgTaureana. La restante parte della superficie è costituita a sud dal Monte Sant'Elia (582 metri mwvws.l.m.) e a nord-ovest da un territorio pianeggiante su cui sorgono i quartieri balneari che formano il mwwaLido di Palmi.
Oltre il territorio comunale, a nord, si estende la seconda per ampiezza zona pianeggiante della Calabria che prende, tra gli altri, il nome di Piana di Gioia Tauro (anche conosciuta come Piana di Palmi).cite-ref-9[9]
La punta più ad ovest è denominata Capo Barbi, e da questo promontorio inizia la Costa Viola.cite-ref-11[11] Il nome deriva dal fatto che il mare, a poca distanza dalla linea di costa, raggiunge elevate profondità facendo assumere all'acqua un colore blu cupo che il sole al tramonto colora con riflessi viola.cite-ref-terdp-8-2[8] Poco più a sud di Capo Barbi vi è la punta Motta.cite-ref-12[12]
Tutta la costa di Palmi, nella quale si trovano la baia della mwhqMarinella e la baia della mwhgTonnara,cite-ref-13[13] è ricca di grotte marine e costiere, spiagge e scogli, tra cui la grotta delle Sirene, la grotta dell'Arcudace e la grotta Perciata, le spiagge della Marinella, di Trachini, della Tonnara e di Pietrenere-Scinà, mentre gli scogli principali sono lo mwiwscoglio Trachini, mwjaPietra Galera, lo scoglio dell'Isola e gli mwjqscogli Agliastro. Tra questi ultimi vi è il celebre mwjgscoglio dell'Ulivo, sulla cui sommità nei secoli passati è cresciuto un albero di mwjwolivo.
Una parte del territorio rientra nell'elenco delle mwkqzone di protezione speciale e dei mwkgsiti di interesse comunitario della Regione Calabria.
• mwlqClassificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
Clima
Il clima di Palmi è essenzialmente di tipo mwmqmediterraneo, caratterizzato da mesi estivi siccitosi ai quali seguono quelli piovosi e nevosi della stagione invernale.cite-ref-clima-14-0[14]
| Palmi [ 15 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Palmi [ 15 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 9,9 | 10,1 | 13,7 | 16,2 | 23,4 | 27,5 | 30,8 | 32,6 | 28,0 | 23,5 | 14,6 | 12,4 | 10,8 | 17,8 | 30,3 | 22,0 | 20,2 |
| T. min. media ( °C ) | 5,1 | 7,1 | 9,1 | 11,0 | 14,8 | 18,2 | 21,7 | 22,0 | 19,1 | 14,9 | 10,1 | 8,7 | 7,0 | 11,6 | 20,6 | 14,7 | 13,5 |
| T. max. assoluta ( °C ) | 24,2 | 25,2 | 27,0 | 33,0 | 34,8 | 38,0 | 41,3 | 40,5 | 38,0 | 34,0 | 29,3 | 26,0 | 26,0 | 34,8 | 41,3 | 38,0 | 41,3 |
| T. min. assoluta ( °C ) | −4,0 | −3,0 | −0,4 | 3,0 | 6,0 | 10,8 | 14,4 | 14,4 | 9,2 | 6,5 | 3,6 | 0,0 | −4,0 | −0,4 | 10,8 | 3,6 | −4,0 |
| Precipitazioni ( mm ) | 119,4 | 107,4 | 87,8 | 72,0 | 54,9 | 32,4 | 16,9 | 22,5 | 62,8 | 123,7 | 130,4 | 147,7 | 374,5 | 214,7 | 71,8 | 316,9 | 977,9 |
| Giorni di pioggia | 12 | 10 | 9 | 7 | 5 | 3 | 2 | 2 | 5 | 9 | 10 | 13 | 35 | 21 | 7 | 24 | 87 |
Origini del nome
La tradizione secolare attribuisce la denominazione alle numerose mwsapalme presenti sul territorio. Con l'indicazione mwsqDe Palmis Ruggiero I conte di Calabria specificava di concedere nel 1085 la chiesa di mwsgSan Georgium alla Chiesa di Santa Maria e dei XII apostoli di mwswBagnara Calabra.cite-ref-17[17] mwuaDominus Palmae fu chiamata invece dal barone Iacobus De Roto di Seminara nei registri angioini dei baroni di Calabria del 1333,cite-ref-18[18] mentre nei secoli seguenti gli antichi notari si servirono dell'espressione mwvqCivitas Palmarum per indicare Palmi. Nel mwvgsecolo XVI venne chiamata mwvwParma da mwwaGabriele Barrio,cite-ref-19[19] mwxqPalma da Fra Lando Alberti.cite-ref-20[20] Nello stesso secolo ebbe anche il nome di mwygCarlopoli in onore del duca Carlo Spinelli, che la ricostruì fortificata dopo una devastazione saracena, tanto che nel 1567 sono riportati l'appellativo di mwywoppidum (a conferma della fortificazione) e di mwzaPalma nunc Carlopolis in quanto la nuova Carlopoli fu costruita accanto al vecchio centro abitato.cite-ref-21[21] Solamente nel 1669 si incomincia a trovare mw0qPalmi,cite-ref-22[22] ma all'inizio del XVIII secolo la città fu detta ordinariamente mw1gPalme,cite-ref-23[23] nome che prevalsecite-ref-24[24] fino al nuovo assetto del regno di Casa Savoia (1860), in cui si stabilì definitivamente il nome Palmi.cite-ref-25[25]
Storia
Il territorio comunale fu abitato fin dall'mw6wEtà del bronzo, come testimoniato dai rinvenimenti ottenuti negli scavi condotti nella mw7aGrotta della Pietrosa o dai resti di capanne scoperti a mw7qTaureana di Palmi.cite-ref-26[26]
Dal IV secolo a.C., e fino al X secolo, nel territorio comunale si sviluppò la città di mw8wTauriana. Sulla sua fondazione, alcune leggende narrano di una possibile colonizzazione mw9aachea dell'area.cite-ref-27[27] Altre ipotesi storiche ricollegano la nascita della città alla seconda metà del IV secolo a.C., quando dei gruppi mw-qbrettii, nello specifico i «Tauriani», si resero autonomi dai mw-glucani, raggiungendo e conquistando una parte della Calabria meridionale.cite-ref-acv-28-0[28] La città è segnalata in atti ufficiali di età successiva, quando mw-wTito Livio asserisce che nel 212 a.C., in occasione della mwaqaSeconda guerra punica, nel mwaqeBruttium vi fu il passaggio dei Taureani sotto la protezione di mwaqiRoma. Nel 951 Tauriana venne distrutta dalle milizie dell'emiro di mwaqmPalermo Hasan Ibn Alìcite-ref-29[29] e, fuggendo, la parte dei taurianensi dedita ai traffici ed alle arti marinaresche si stabilì nella parte alta della costiera, tra il mwaqgmonte Aulinas ed il fiume mwaqkMetaurus, nella contrada mwaqoDe Palmis dove vi erano alcune case coloniche.cite-ref-30[30]
Dei primi secoli di vita del piccolo villaggio di Palmi (mwarqPalmae in mwarulatinocite-ref-31[31]), casale di Seminara, sono giunte ai giorni nostri poche informazioni. Si narra che da Palmi il conte mwaroRuggero I di Sicilia radunò l'armata normanna per muovere alla conquista della Sicilia. Dagli inizi della dominazione mwarsnormanna, fino al principio del XIII secolo, le uniche notizie riguardano le vicende che accompagnarono i mwarwconventi di mwar0Sant'Elia lo Juniore e di mwar4San Fantino. Le dimensioni dell'abitato nel Trecento dovevano essere contenute, dato che la mwar8chiesa di San Nicola era l'unica esistente.
Si rifugiò a Palmi, nel 1495, il re mwaseFerdinando II d'Aragona dopo aver subito una sconfitta a mwasiSeminara contro le truppe del generale mwasmRobert Stuart d'Aubigny.cite-ref-32[32]
Il centro abitato fu colpito nel 1549 dai pirati saraceni e distrutto interamente. Pertanto il feudatario duca Carlo Spinelli, decise di riedificare la città fortificandola. In seguito alla sua ricostruzione la città crebbe ulteriormente d'importanza attirando tutti i traffici marittimi delle coste meridionali della Calabria.cite-ref-33[33]
Indipendente da Seminara nel 1632, nel XVII secolo la città si sviluppò urbanisticamente ed economicamente grazie all'attività commerciale dei suoi abitanti ed al marchese mwatiAndrea Concublet che le istituì una "fiera".cite-ref-34[34] Le mura ad est vennero abbattute per permettere l'unione con i nuovi agglomerati che venivano a formarsi, in conseguenza dell'aumento di popolazione. Sempre nel XVII secolo il tessuto urbano, fino a quel momento costituito da rioni distanti tra di loro, si concentrò intorno ad un nodo principale formato dalla nuova mwatc"piazza del Mercato".
Nel XVIII secolo Palmi attraversò il periodo più florido della sua storia, fino a quando fu colpita dal mwatkTerremoto della Calabria meridionale del 1783 che la distrusse completamente provocando circa 1.400 morti. La ricostruzione della città avvenne seguendo parzialmente il mwatoPiano Regolatore redatto dall'ing. De Cosiron.
La città venne posta a capoluogo di mwauadistretto nel 1806. Nel 1860 avvenne lo sbarco di mwaueGiuseppe Garibaldi e della spedizione dei Mille e l'evento fece mettere in fuga il numeroso presidio borbonico presente in città. Con l'mwauiUnità d'Italia, il distretto venne abrogato e Palmi fu posta a capo dell'mwaumomonimo circondario (abolito nel 1927). Nel 1894 la città fu epicentro di un mwauqterremoto che produsse numerose rovine e 9 morti.cite-ref-35[35]
Nel 1908 Palmi venne nuovamente distrutta, quasi nella sua totalità, dal violento mwauoterremoto del 28 dicembre, che provocò nella sola città calabrese circa 600 morti. Il centro abitato venne ricostruito su progetto dell'ing. Pucci, stravolgendo completamente l'assetto urbano dei secoli passati. La ricostruzione, che interessò tutta la prima metà del XX secolo, rese gradevole l'aspetto della città, con l'uniformità delle volumetrie, con il gusto mwausneoclassico dei nuovi edifici e con la realizzazione di monumenti ed opere d'arte.
Il mwau0secondo dopoguerra vide lo sviluppo cittadino nel mwau4settore terziario, ponendo Palmi come principale polo amministrativo, direzionale e scolastico del versante tirrenico della provincia grazie all'istituzione di scuole di secondo grado, strutture di forze armate, strutture sanitarie e giudiziarie e sedi di altri enti pubblici e privati. Nel 1998 fu istituito dalla Provincia di Reggio Calabria il Circondario della Piana, rinominato nel 2008 mwau8Circondario di Palmi.
Simboli
Stemma
Lo stemma raffigura una palma su uno sfondo azzurro, è sormontato da una corona marchionale ed è contornato da bandiere catturate ai pirati barbareschi. Alla base sono disposti due cannoni che ricordano la Cittadella fortificata e munita di mura e, sotto di esse, a sinistra, è posto un fascio di verghe che simboleggia l'unità del popolo a difesa della città, mentre la testa di moro, disegnata a destra, rammenta l'uccisione di un capo corsaro avvenuta durante una delle incursioni subite dalla cittadina.cite-ref-38[38]
«D'azzurro, al
palmizio
al naturale
, terrazzato di verde.
»
Lo stemma del comune di Palmi è stato riconosciuto con decreto del mwaxacapo del governo del 9 marzo 1935,cite-ref-dcg-36-1[36]cite-ref-araldica-39-1[39] ed è stato rinnovato secondo quanto descritto nello Statuto Comunale.cite-ref-40[40]
Gonfalone
«Il gonfalone è costituito da un drappo di colore rosso cremisi riccamente adornato di ricami d'oro e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione
centrata
in oro "Città di Palmi". Le parti di metallo e i nastri sono dorati. L'asta verticale è ricoperta da velluto rosso cremisi con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolore sono frangiati d'oro
»
L'attuale mwaykgonfalone della città di Palmi è stato approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 70 del 28 dicembre 2004.
Onorificenze
Titolo di Città
«
Decreto del presidente della Repubblica
»
—
30 aprile 2003
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiese
I luoghi di culto della città sono i seguenti:
• mwaaqConcattedrale di San Nicola (1932), duomo della città e concattedrale della mwaaudiocesi di Oppido Mamertina-Palmi. L'edificio è in stile neoromanico ed al suo interno conserva un quadro del XVIII secolo della mwaaymwaacMadonna della Sacra Lettera e la reliquia del mwaagSacro Capello;
• mwaaoChiesa di Maria Santissima del Soccorso (anni 1930), in tardo stile barocco, sull'altare maggiore custodisce la settecentesca statua della mwaasmwaawMadonna del Soccorso;
• mwaa4Chiesa di Maria Santissima del Rosario (1937), in stile neoromanico, al suo interno contiene la venerata statua di mwaa8mwabaSant'Antonio di Padova;
• mwabiChiesa della Santa Famiglia (2005), esempio di architettura moderna progettata dagli architetti Flavio Bruna, mwabmAimaro Isola e Roberto Gabetti, ha ricevuto numerose recensioni, tra cui quella della rubrica "una chiesa del mese" della mwabqConferenza Episcopale Italiana;cite-ref-44[44]
• mwaboChiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco (1954), architettura moderna sorta nel luogo dove anticamente vi erano le due chiese distinte dei due suddetti santi. Custodisce le statue, molto venerate dalla popolazione, di mwabsmwabwSan Rocco (XVII secolo) e dellmwab0'mwab4mwab8Immacolata Concezione;
• mwaceSantuario di Maria Santissima del Carmelo (1927), in stile barocco con pregevoli bellezze artistiche conservate al suo interno, tra le quali la miracolosa statua della mwacimwacmMadonna del Carmine del 1782;
• mwacuChiesa del Santissimo Crocifisso (XVII secolo), in stile barocco, è il luogo di culto più antico del centro storico e al suo interno si trova, sull'altare maggiore, un mwacymwaccCrocifisso ligneo del XVII secolo mentre nella cripta sottostante è presente il mwacgSacrario diocesano contenente le reliquie di numerosi santi;
• mwacoOratorio del Santissimo Rosario (1966), luogo di culto in stile moderna che conserva un antico dipinto della mwacsmwacwMadonna del Rosario.
• mwac4Chiesa di San Fantino (1953), architettura moderna di mwac8Taureana di Palmi che al suo interno conserva la venerata statua della mwadamwadeMadonna dell'Alto Mare;
• mwadmChiesa di Maria Santissima Assunta (1977), chiesa del mwadqPietrenere;
• mwadyChiesa di San Marco (1959), piccola chiesa della mwadcTonnara di Palmi, dedicata al protettore dei pescatori del luogo;
• mwadkChiesa di Sant'Elia (1958), chiesetta posta sulla sommità dell'mwadoomonimo monte a ricostruzione del luogo di culto realizzato nell'884 da mwadsSant'Elia lo Juniore. All'interno sono collocate le statue della mwadwMadonna della Montagna e di mwad0Sant'Elia profeta;
• mwad8Chiesa di San Giuseppe (1960), luogo di culto di Palmi Scalo. La chiesa venne realizzata in occasione dei lavori per il raddoppio dei binari della mwaeaFerrovia Tirrenica Meridionale, a «perenne memoria» dei crolli avvenuti nel 1955 all'interno della galleria tra Palmi e Bagnara Calabra, che causarono la morte di 23 operai addetti al consolidamento ed alla posa dei binari.
Architetture civili
Palazzi, ville e torri
I principali palazzi, ville e torri della città sono i seguenti:
• mwaesPalazzo San Nicola (1932), sede attuale del municipio, venne progettato nel 1915 dall'architetto Vittorio Alberto Storchi;cite-ref-pdp-45-0[45]
• mwafiTorre civica (1954), detta anche "torre dell'orologio". La torre, sorgendo accanto al duomo cittadino ed essendo dotata di campane, svolge anche la funzione di campanile. Con i suoi quaranta metri d'altezza è l'edificio più alto della città;
• Palazzo degli Uffici (XX secolo), in stile neoclassico, risulta essere un complesso architettonico di particolare interesse storico. Eseguito da maestranze provinciali, il palazzo propone una costruzione massiccia ed equilibrata, che evidenzia la sua funzione pubblica di marcata derivazione classica. L'immobile è catalogato nell'elenco dei "luoghi della cultura" del Ministero per i Beni Culturali;
• Palazzo del Tribunale (XX secolo), mwafuarchitettura del periodo fascista, venne realizzato per ospitare il tribunale, la pretura e la corte d'assise del circondario giudiziario di Palmi. Attualmente è ancora sede alcuni uffici del tribunale civile;
• Palazzo della Caserma dei Carabinieri (XX secolo), in stile neoclassico, è un modello della tipologia edilizia tipica degli edifici pubblici realizzati nella Provincia di Reggio Calabria. Contrassegnato da elementi decorativi della manualità di maestranze provinciali qualificate, l'immobile risulta tra i beni vincolati della Regione Calabriacite-ref-46[46] ed è catalogato nell'elenco dei "luoghi della cultura" del Ministero per i Beni Culturali;
• Palazzo Ambesi Impiombato (XX secolo), in stile nazionalista e progettato dall'architetto mwageMarcello Piacentini;cite-ref-pdp-45-1[45]
• Palazzo della Banca Popolare, anch'esso fu progettato in stile nazionalista dall'architetto Marcello Piacentini, per ospitare la sede della banca popolare cittadina;
• Palazzo di Giustizia (anni 1980), esempio di architettura moderna che ospita gran parte degli uffici del tribunale di Palmi;
• Villa Pietrosa, chiamata anche "Villa Repaci" in quanto appartenuta all'mwagkomonimo scrittore, fu ristrutturata nel 2008 dal Comune di Palmi tramite concorso.cite-ref-47[47] Nelle vicinanze dell'edificio, immerso tra gli ulivi, vi è una piccola grotta ed una "guardiola", osservatorio per la caccia al pescespada piantata sullo sprone di una roccia, in un luogo dal quale è visibile tutta la Costa Viola.cite-ref-48[48]
Altri palazzi e ville di interesse sono il mwahmPalazzo Bovi, imponente edificio con mura rosse e aperture in marmo bianco al cui interno vi nacque mwahqNicola Antonio Manfroce,cite-ref-pdp-45-2[45] il mwahkPalazzo Mezzatesta, sulla cui facciata principale è collocata un'edicola con una riproduzione della Madonna del Carmelo a ricordo dell'evento miracoloso del mwahoterremoto del 1894cite-ref-pdp-45-3[45] ed il mwah8Palazzo Rossi, antico edificio in stile liberty, nel quale lo scrittore Leonida Repaci ambientò un suo romanzo.cite-ref-pdp-45-4[45]
Teatri
Le strutture teatrali della città sono le seguenti:
• mwaiwTeatro all'aperto in località Motta (2000), che sorge adagiato su un terrazzo dal quale è ammirabile lo stretto e i centri di mwai0Scilla e Bagnara Calabra.cite-ref-atp-49-0[49] La struttura, progettata dagli architetti Rosaria Zoccali e Domenico Abbia, ospita numerosi eventi dell'"mwajiEstate Palmese" ed ha una capienza di mwajm1 000 posti;
• mwajuCinema teatro Nicola Antonio Manfroce (1950), edificio di notevole capienza con palcoscenico per scenografie mobili e rotanti,cite-ref-referencea-50-0[50] attualmente in fase di ristrutturazione.cite-ref-51[51] Nel teatro si esibirono artisti quali mwaj4Adriano Celentano, mwaj8Katia Ricciarelli, mwakaGino Bramieri e mwakeDomenico Modugno che fece realizzare, a quei tempi, l'incasso più alto di tutta la Calabria.cite-ref-referencea-50-1[50] Il cinema-teatro sorse in sostituzione del più antico mwakyTeatro Nicola Antonio Manfroce, inaugurato il 26 aprile 1893 con un'opera diretta da mwakcFrancesco Cilea e demolito nel 1938, dopo essere stato gravemente danneggiato dal mwakgterremoto del 1908.
Nel centro cittadino è presente anche il Cinema teatro Cilea, che risulta però chiuso al pubblico dal 1979.cite-ref-52[52]
Fontane monumentali
In città vi sono alcune fontane monumentali, realizzate dal XIX secolo ad oggi. L'elenco è il seguente:
• mwalsFontana della Palma (1922), collocata al centro della mwalwpiazza Amendola e realizzata in stile barocco, del tipo berniniano moderno, dall'architetto Jommi e dallo scultore Giuseppe Sutera. L'opera riprende l'idea dell'antica "fontana del mercato", che era ubicata nell'attuale mwal4mwal8piazza I Maggio fino al 1886. Nel 1977 venne emesso un francobollo, che riproduceva l'opera, all'interno della serie "Fontane d'Italia";cite-ref-53[53]
• Fontane dei Canali (1838), manufatto posto in mwamupiazza Lo Sardo che serviva a convogliare le acque provenienti dalle contrade Olmo e Vitica, da cui prendono il nome le varie fontane. Il monumento è stato ristrutturato nel 2011 dall'Associazione Prometeus, con l'inserimento di immagini bronzee raffiguranti scene cittadine e contadine dei secoli passati, ad opera degli artisti Fabio Belloni, mwamyMaurizio Carnevali e Achille Cofano;cite-ref-54[54]
• Fontana Muta (XX secolo), opera ubicata nel rione Ajossa, in mwanmpiazza Carmine Fiorino, composta da un muro di sostegno davanti al quale, centralmente, è collocata la fontana mentre ai due lati di quest'ultima partono due scalinate per accedere al soprastante rione Pille;
• mwanuFonte di San Rocco (2010), opera dell'artista mwanyMaurizio Carnevali su progetto dell'architetto Bagalà, ubicata nell'omonima piazza. La fontana riproduce una scultura bronzea di San Rocco adagiato, con il cagnolino, nell'atto di abbeverarsi;cite-ref-55[55]
• Madonna con Bambino (2013), ultima realizzata, in ordine di tempo, e collocata sul mwanwlungomare Costa Viola del mwan0Lido di Palmi, dalla quale si innalza una stele con la rappresentazione stilizzata di una mwan4Madonna con Bambino.
Architetture militari
• mwaoiTorre Saracena, torre di avvistamento costiera risalente al XVI secolo.cite-ref-56[56] Fu costruita, nel 1565, dal duca Carlo Spinelli nell'ambito della riedificazione della città avvenuta nel 1549. Era chiamata anticamente «Torre di Pietrenere» per distinguerla dall'altra torre militare cittadina, detta di «mwaocTorre di San Francesco» (demolita nel XIX secolo). Il manufatto è tutelato tramite notifica del 16 agosto 1913cite-ref-57[57] ed è collocato all'interno del mwaowParco archeologico dei Tauriani
• mwao4Fortino di Pietrenere, ubicato al mwao8Lido di Palmi. La struttura fu progettata ad inizio del XIX secolo dai mwapafrancesi, per ordine del mwapere di Napoli e di mwapiSpagna mwapmGiuseppe Bonaparte, durante il periodo di mwapqGioacchino Murat.cite-ref-fdpn-58-0[58] Nel progetto il fortino, avente mura grigie di pietra levigata,cite-ref-fdpn-58-1[58] doveva essere collegato ad una batteria di cannoni. La struttura, che serviva in quanto la zona fu un teatro di lotte tra inglesi, francesi e filoborbonici,cite-ref-fdpn-58-2[58] non venne completata poiché i mwaqeBorbone ripresero il comando del mwaqiRegno di Napoli;cite-ref-fdpn-58-3[58]
• Torre quadrangolare (XVI secolo), collocato nel centro cittadino, in corrispondenza dell'antico borgo della mwaqgCittadella. L'opera è un bastione che faceva parte della cinta muraria cittadina realizzata nel XVI secolo e attualmente demolita.
Altro
Monumenti
Il monumento principale è il mwarqmonumento ai Caduti (1932), opera realizzata dell'artista mwaruMichele Guerrisi ed inaugurata con una cerimonia alla quale parteciparono mwaryUmberto di Savoia e mwarcMaria José del Belgio. Il monumento, ubicato in mwargpiazza Municipio, è costituito da un gruppo scultoreo con base in blocchi di granito a forma di croce greca, sui quali sorgono due gruppi di figure in bronzo. Il primo gruppo è formato da un soldato ed un fante. Il secondo gruppo è rappresentato da due madri unite nel dolore e nella fede. Alle loro spalle vi sono due colonne di marmo bianco di mwarkCarrara. Alla base delle colonne sono incisi i nomi dei 203 cittadini di Palmi caduti durante la mwaroGrande Guerra. Sempre nella piazza sorge il mwarsmonumento al Lavoro (2013), scultura in marmo bianco e acciaio realizzata da mwarwMaurizio Carnevali. L'opera rappresenta una palma, simbolo della città. Nel marmo sono incise raffigurazioni del lavoro e della famiglia.cite-ref-59[59] Poco distante, in piazza Pentimalli, è ubicato il mwasemausoleo di Francesco Cilea (1962), opera realizzata anch'essa da Michele Guerrisi e dall'architetto Nino Bagalà per ospitare la salma dell'artista palmese. Il mausoleo è costituito da una parete in muratura sulla quale sono disposti dei bassorilievi con raffigurazioni di scene del mito di mwasiOrfeo ed Euridice, il tutto attorno ad una scultura bronzea che rappresenta la musa Erato. Il mausoleo contiene una cripta decorata da mosaici contenente le spoglie dei coniugi Cilea. Sopra di esso vi è un piccolo orologio a ricordo dell'mwasmantica torre distrutta, con lo sbancamento di parte del rione Spirito Santo, per realizzare l'opera.
Dal suddetto mausoleo, risalendo la via Buozzi, nel belvedere Gi.Sa è collocato il monumento a san Francesco d'Assisi (1987),cite-ref-60[60] scultura bronzea realizzata dall'artista Susan Loeb Luppino, per conto della Sovraintendenza per i beni storici. La statua, posizionata su una base in pietra e marmo con intorno una fontana e un piccolo giardino, rappresenta il santo con le braccia aperte in segno di protezione verso la città, essendo la stessa posta in un luogo panoramico da cui si può ammirare il centro cittadino e il mar Tirreno. Nella Villa Comunale busto del musicista Manferoce opera scolpita dallo scultore Vincenzo Jerace. Riscendendo nel centro storico, in mwatipiazza del Carmine, vi sono alcune opere monumentali. La principale è l'mwatmObelisco alla Madonna del Carmine (1983), alta stele di granito sulla cui cima vi è collocata una statua in bronzo della mwatqMadonna del Carmine, realizzata dalla ditta De Luca di Napoli in concomitanza con il bicentenario del mwatuterremoto del 1783. La stele fu squadrata da maestri d'arte locali. Gli altri monumenti della piazza sono due leoni in bronzo, posti all'ingresso del mwatysantuario, raffiguranti uno «il terremoto» e l'altro «la fiducia del popolo nella protezione da parte della Madonna», ed una colonna di marmo, reperto storico provenienti dai ruderi dell'antica mwatcTauriana.cite-ref-61[61]
Al di fuori del centro storico, nel belvedere Managò sulla cima del mwat0Sant'Elia, è collocato un complesso monumentale composto da: il monumento a mwat4Domenico Antonio Cardone, una grande croce di ferro (illuminata di notte e visibile da tutta la piana) ed il monumento delle tre croci (XX secolo). Il monumento delle tre croci fu realizzato ad inizio del XX secolo e rappresenta tre croci bianche, con quella centrale più grande, a ricordo del monte calvario dove mwat8Gesù venne crocifisso. Il monumento subì una parziale distruzione durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale per essere ricostruito nel 1949, a cura del corpo cantonieri comunali. Nel 2014 il complesso è stato oggetto di restauro ad opera del Rotaract Club di Palmi.
Completa l'elenco dei monumenti cittadini una serie di busti in marmo, collocata all'interno della mwaueVilla comunale Giuseppe Mazzini, di personaggi nazionali e locali del passato. Tra questi vi sono mwauiGiuseppe Garibaldi, mwaumVittorio Emanuele III e mwauqNicola Antonio Manfroce.
Punti panoramici
«Dalla cima del Sant'Elia, dalla balconata a mare della Villa Comunale, dalla gradinata della Torre, si gode un panorama che non è secondo a nessuno dei più famosi centri della riviera amalfitana»
(Leonida Repacicite-ref-62[62])
I punti panoramici della città sono molti, grazie alla conformazione del territorio comunale. Difatti in molti siti sono collocati dei mwavebelvederi dai quali è possibile ammirare tutta la costa tirrenica compresa tra mwaviCapo Vaticano e lo mwavmstretto di Messina (la costa siciliana è spesso visibile fino al vulcano mwavqEtna)cite-ref-63[63] e, sullo sfondo del mwavkmar Tirreno, le mwavoisole Eolie. Per questo, in passato, molti scrittori e poeti hanno definito Palmi una "terrazza sullo Stretto".
Il punto panoramico principale è il mwavwBelvedere Managò, posto sulla sommità del mwav0monte Sant'Elia,cite-ref-gtn-10-1[10] costituito da una serie di balconate realizzate con ringhiere e scale sopra i vari costoni della montagna.cite-ref-gtn-10-2[10] Da esso sono visibili tutte le zone suddette, oltre al sottostante centro cittadino e alla Piana di Gioia Tauro. Lo stesso panorama è ammirabile, però da un'altitudine minore, anche dal mwawymwawcBelvedere Torre,cite-ref-64[64] dalla mwawwPunta Motta e dalla mwaw0villa comunale Giuseppe Mazzini. Altri punti panoramici sono collocati a mwaw4Taureana di Palmi. Precisamente dalla mwaw8via del Mare, dalla mwaxastrada provinciale Palmi-Taureanacite-ref-gtn-10-3[10] e dal mwaxuParco Archeologico dei Tauriani si può ammirare la sottostante rada del mwaxyLido di Palmi, dov'è collocato il mwaxcPorto di Palmi e lo mwaxgScoglio dell'Ulivo. Anche la baia dove sorge la mwaxkMarina di Palmi offre punti panoramici, dalla strada che conduce alla frazione; difatti da essa è possibile ammirare sia la sottostante spiaggia in ghiaia bianca, sia gli speroni di roccia del sovrastante bastione montuoso del monte Sant'Elia.cite-ref-65[65]
Archeologia
I siti archeologici del territorio sorgono principalmente sulle rovine dell'antica mwayuTauriana e lungo la costa. Il più importante di essi corrisponde al mwayyParco Archeologico dei Tauriani "Antonio De Salvo", inaugurato a mwaycTaureana nel 2011 nell'area dove avvengono scavi archeologici, in modo sistematico, dal 1995.cite-ref-66[66]
All'interno del parco, oltre alla mway0Torre Saracena, sono evidenziabili i resti di un teatro che aveva una capacità di oltre mway43 000 spettatori,cite-ref-67[67] una strada romana che conduceva alla mwazmvia Popilia,cite-ref-68[68] un santuario romano conosciuto come "la casa di Donna Canfora",cite-ref-69[69] una "Casa del mosaico" risalente al I secolo a.C.,cite-ref-70[70] un quartiere abitativo nel quale è possibile leggere la sovrapposizione delle strutture romane su quelle brettiecite-ref-71[71] ed un villaggio protostorico con capanne risalenti all'mwa0uEtà del bronzo (mwa0y4 000 anni fa)cite-ref-72[72].
Non lontano dal parco si trova il mwa0wComplesso di San Fantino, luogo di culto monastico del 1857 adibito attualmente a museo. Il complesso è costituito dalla chiesa ottocentesca, dai ruderi di una chiesa del 1552, da alcune tombe e dalla mwa00cripta di San Fantino, luogo di culto cristiano più antico della Calabria.cite-ref-paleocristiana-73-0[73]
Testimonianze dell'epoca medievale sono anche le mwa1mGrotte di Pignarelle, vicino al mwa1qrione Impiombato, che formano un insediamento rupestre di origine monastica bizantina, realizzato dagli stessi monaci tra l'VI secolo e l'VIII secolo, scavando nell'mwa1uarenaria. Il complesso è formato da alcune grotte, delle quali la maggiore risulta avere una forma di basilica a tre navate con corridoi laterali che formano un incrocio a forma di croce greca, ed alcuni cunicoli.
Dello stesso periodo, databile quindi all'mwa1cetà imperiale,cite-ref-74[74] è anche la mwa1wNecropoli di Scinà, composta da 64 tombe con corredi funerari aventi datazione del II secolo-III secolo e di epoca tardo antica o alto medievale. Nella necropoli furono rinvenuti oggetti ceramici e monete bronzee.
Testimonianza dell'mwa14età preistorica è invece la mwa18Grotta della Pietrosa, cavità formata da un unico grande ambiente ipogeo nel quale risulta una frequentazione umana fin dall'Età del Bronzo e del mwa2aperiodo elladico,cite-ref-cita-tin-pag127-aa-vv-2001-75-0[75] come dimostrato dalle ceramiche in essa rinvenute.cite-ref-cita-tin-pag127-aa-vv-2001-75-1[75]
Aree naturali
Parchi e giardini
La principale area naturale è la mwa20Villa comunale Giuseppe Mazzini, parco pubblico del centro storico realizzato nel XIX secolocite-ref-referencea1-76-0[76] e rientrante nell'elenco dei mwa3iMonumenti nazionali. A conferma di ciò, nel 1927, fu emanato un decreto di vincolo per le «scene panoramiche che da quel luogo si godono». All'interno la villa, dalla cui balconata sono ammirabili il mar Tirreno, lo mwa3mStretto di Messina, le mwa3qIsole Eolie, Bagnara Calabra e Scilla, è composta da alberature di alto fusto, da vialetti in sampietrini,cite-ref-referencea-50-2[50] da una piccola fontana e da alcuni busti monumentali in marmo.
Altre aree naturali sono il "Parco della Civiltà Contadina", realizzato ad inizio anni novanta nel rione San Giorgio con l'installazione di numerose palme per una superficie di mwa3o14 000mwa3s m², ed il "Parco mwa3wLuigi Parpagliolo", nel centro storico e ristrutturato ed arredato nel 2012 con bar, campi da gioco ed alberature.cite-ref-77[77]
Sentieri ed escursionismo
«Palmi ha un Dio dalla sua, il
Monte Sant'Elia
dalla cui cima folta di pini si gode uno dei panorami più affascinanti del mondo»
La città di Palmi è meta privilegiata di escursionismo o trekking.cite-ref-trekking-78-0[78] Nel territorio vi sono alcuni percorsi, sul mwa4wMonte Sant'Elia e sulle falesie che degradano verso piccole spiagge. I percorsi del Sant'Elia, effettuati dagli escursionisti, sono principalmente due. Uno alle pendici della montagna, il "sentiero del Tracciolino", ed uno sulla cima della stessa.cite-ref-79[79] Il "sentiero del Tracciolino", il cui percorso è posto a mezza costa lungo il fianco nord-est del monte, è inserito all'interno dei percorsi naturalistici della Calabria, e costituisce col suo itinerario a picco sul mare della Costa Viola, un richiamo per i turisti.cite-ref-trekking-78-1[78]
Altri sentieri della città sono: il "sentiero di Rovaglioso", che conduce dal terrazzamento di Palmi Scalo fino alla piccola spiaggia di Rovaglioso, superando il dislivello tra le due zone tramite una serie di tornanti con pavimentazione in pietre e sterrato, immersi tra gli uliveti e le piante di fichi d'India; la "mwa5yvia del sale", antico sentiero che conduceva dalla mwa5cMarina di Palmi al rione mwa5gCittadella,cite-ref-lavia-80-0[80] con percorso di interesse naturalistico e storico immerso tra gli olivi, che consente di poter attraversare la "valle degli opifici" dove vi sono resti di antichi opifici dei secoli passati. Tra questi vi è un opificio del 1599, il più antico della Calabria.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2020, gli stranieri regolari sono 621 (255 maschi e 366 femmine). Le principali comunità rappresentate sono le seguenti:cite-ref-83[83]
• mwa7iBulgaria, 168
• mwa7qRomania, 121
• mwa7yMarocco, 93
• mwa7gUcraina, 42
• mwa7oPolonia, 34
• mwa7wAlgeria, 26
Lingue e dialetti
Oltre alla mwa78lingua italiana, a Palmi non sono ufficialmente riconosciuti altri idiomi. Molto usato tra la popolazione è il dialetto palmese (mwa8aparrata parmisana), variante locale del mwa8edialetto reggino, a sua volta uno dei dialetti di mwa8itipo siciliano appartenenti al mwa8mgruppo meridionale dei mwa8qdialetti della Calabria. Pertanto il dialetto palmese, che varia anche rispetto a quelli usati nei comuni limitrofi, per evoluzione storica e grammaticale segue grossomodo il dialetto reggino. Principale cultore del dialetto palmese è stato il poeta mwa8uPietro Milone, che tra il XIX ed il XX secolo scrisse e pubblicò poesie dialettali dallo stile umoristico e burlesco.cite-ref-84[84]
Religione
«Siccome poi nel territorio della diocesi di Oppido, che viene ora aggregato, è compresa l’illustre città di Palmi, il Sommo Pontefice
Giovanni Paolo II
unisce in perpetuo al vecchio titolo di Oppido il titolo di Palmi, dal nome della stessa città, in modo che la diocesi ed il Vescovo possano e debbano essere denominati di "Oppido-Palmi"»
(card. Sebastiano Baggio, Decreto «Quo Aptius», 10 giugno 1979cite-ref-85[85])
La religione più diffusa è quella mwa9wcattolica di mwa90rito romano. Con tale confessione risulterebbe battezzato circa il 96mwa94 % della popolazione.cite-ref-86[86] Il comune fa parte della mwa-mdiocesi di Oppido Mamertina-Palmi, della quale ospita gli uffici di mwa-qcuria diocesana e la sede legale,cite-ref-87[87] e dell'omonimo vicariato.cite-ref-88[88] Il territorio comunale è attualmente suddiviso in cinque parrocchie: mwa-0Maria Santissima del Rosario, mwa-4Maria Santissima del Soccorso, mwa-8San Fantino, mwa-aSan Nicola vescovo e mwa-eSanta Famiglia.
Lo mwa-mStatuto comunale riconosce mwa-qSan Nicola di Bari quale patrono della città «a salvaguardia delle radici cristiane della propria comunità».cite-ref-89[89] Inoltre, un decreto della "Sacra Congregazione dei Riti" del 12 settembre 1733 elesse mwa-kMaria Santissima della Sacra Lettera quale patrona della cittàcite-ref-90[90] e la devozione popolare, nel corso dei secoli, ha elevato mwa-4San Rocco al titolo di compatrono e protettore.cite-ref-91[91]
La radicata cultura cattolica cittadina è testimoniata anche dalla presenza secolare di quattro confraternite laiche dedicate alla mwbaqmwbauMadonna del Rosario di Pompei e della Sacra Lettera,cite-ref-92[92] alla mwbaomwbasMadonna del Carmine,cite-ref-93[93] all'mwbbamwbbeImmacolata Concezione e San Roccocite-ref-94[94] ed al mwbbymwbbcSantissimo Sacramento e Madonna del Soccorso,cite-ref-95[95] e di alcuni conventi religiosi maschili (mwbbwOrdine dei Frati Minori Conventuali, mwbb0Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo, Piccoli fratelli di Gesù) e femminili (mwbb4Suore Missionarie del Catechismo, Ancelle riparatrici del Sacro Cuore di Gesù, mwbb8Suore Salesiane dei Sacri Cuori).cite-ref-96[96]
Inoltre, prima della fondazione di Palmi, nell'area dell'antica mwbcuTauriana, già mwbcysede vescovile, e sul mwbccmonte Aulinas, sono nati o hanno vissuto personalità venerate quali mwbcgsanti dalla mwbckchiesa cattolica. Queste figure sono mwbcosan Fantino il Vecchio, mwbcssan Fantino il Giovane, mwbcwsant'Elia lo Juniorecite-ref-97[97] e mwbdesan Filarete.cite-ref-98[98]
Tradizioni e folclore
Sono numerose le antiche tradizioni che si conservano e si tramandano a Palmi nei secoli.cite-ref-99[99] Tra queste vi sono la mwbeuVaria di Palmi (inserita nella mwbeyLista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'mwbecUNESCO), la mwbegfesta di San Rocco con il "corteo degli spinati", le processioni a mare per la mwbekMadonna dell'Alto Mare,cite-ref-100[100] con i cavalli per mwbe4San Fantino o per antichi sentieri montani per Sant'Elia.cite-ref-101[101]
La Varia di Palmi è un enorme carro sacro che rappresenta l'universo e l'assunzione in cielo della mwbfqVergine Maria. Sopra il carro, avente un'altezza di 16 metri e trasportato a spalla da 200 portatori (mwbfumbuttaturi), trovano posto figuranti umani che rappresentano la Madonna (chiamata "mwbfyAnimella"), il mwbfcPadreterno, gli mwbfgApostoli e gli angeli.cite-ref-102[102] Altri momenti importanti di fede e tradizione dell'evento sono la mwbf0processione del quadro di Maria Santissima della Lettera e del reliquiario del Sacro Capello e l'mwbf4elezione popolare dell'Animella.cite-ref-103[103] L'edizione del 2013, anno nel quale l'evento è stato iscritto tra i Patrimoni orali e immateriali dell'umanità UNESCO, ha visto la partecipazione di circa mwbgm180 000 spettatori.cite-ref-104[104]
Sono molte anche le tradizioni che riguardano la mwbgkfesta di San Rocco. La principale è il "corteo degli Spinati" formato da fedeli che, per tutta la processione della statua del santo, per mwbgoex voto vestono a torso nudo una cappa di spine (chiamata mwbgsSpalas) oppure una corona, sempre di spine, a ricordo di quella "indossata" da mwbgwGesù sulla Croce.cite-ref-105[105] Un'altra forma di ex voto consiste nella deposizione, ai piedi della statua, di mwbhecere raffiguranti organi e parti del corpo umano che testimoniano gravi malattie superate oppure operazioni chirurgiche subite. Caratterizzano la processione di San Rocco anche la lunghezza del percorso (oltre 7mwbhi km), la durata (circa quattro ore e mezza) e l'elevato numero di fedeli che partecipa alla stessa, circa mwbhm20 000.cite-ref-106[106]
Di seguito viene proposto l'elenco completo delle festività religiose secolari svolte nel centro cittadino:
• mwbhsmwbhwFesta del Santissimo Crocifisso (XVII secolo),cite-ref-107[107] il 3 maggio;
• mwbiimwbimFesta di Sant'Antonio di Padova (XIX secolo),cite-ref-108[108] 13 giugno;
• mwbikmwbioFesta di Maria Santissima del Carmelo (XVII secolo),cite-ref-109[109] il 16 luglio;
• mwbjamwbjeFesta di Maria Santissima del Soccorso (XVI secolo),cite-ref-110[110] il 5 agosto;
• mwbjcmwbjgFesta di San Rocco e "mwbjkcorteo degli spinati" (XVI secolo),cite-ref-111[111] il 16 agosto;
• mwbj8mwbkaFesta di Maria Santissima della Lettera e della Varia di Palmi (XVI secolo),cite-ref-112[112] l'ultima domenica di agosto, a cadenza pluriennale;
• mwbkyFesta di San Nicola, il 6 dicembre;
• mwbkgmwbkkFesta di Maria Santissima Immacolata (XVII secolo),cite-ref-113[113] l'8 dicembre.
Nelle frazioni invece sono celebrate le seguenti festività religiose:
• mwblkmwbloFesta di san Fantino (VI secolo, ma ripristinata nel XXI secolo), il 24 luglio a mwblsTaureana di Palmi con processione a cavallo con cavalieri in costumi d'epoca;
• mwbl0mwbl4Festa di Maria Santissima dell'Alto Mare (VI secolo),cite-ref-115[115] l'ultima domenica di luglio a Taureana di Palmi, con trasporto a mare dell'effigie della Vergine da Pietrenere fino allo mwbmmScoglio dell'Ulivo;
• mwbmsmwbmwFesta di Maria Santissima della Montagna (XX secolo), il 2 settembre sul mwbm0Monte Sant'Elia.
Tutte le feste religiose cittadine sono accompagnate al mattino dalla "mwbm8sfilata dei Giganti". I Giganti sono due alte figure di cartapesta che vengono portate a spalla per le strade e le piazze facendole roteare su sé stesse a simulazione di un ballo e al suono incalzante dei tamburi.cite-ref-gdp-116-0[116] Una rappresenta un guerriero saraceno di nome Grifone mentre l'altra una donna bianca di nome Mata.cite-ref-gdp-116-1[116] I Giganti di Palmi furono esposti nel 1987, su richiesta della Regione Calabria, al Museo di antropologia ed etnografia di Torino in rappresentanza della cultura e delle tradizioni della Calabria.cite-ref-igdp-117-0[117] Sempre la Regione, nel 2015, ha fatto sfilare i Giganti a mwbnwMilano lungo i viali di mwbn0Expo 2015, nella "settimana del protagonismo calabrese". Nel corso degli anni i Giganti di Palmi hanno avuto modo di "danzare" anche in altre città, come ad esempio mwbn4Foligno, mwbn8Venezia ed ancora Milano (1990).cite-ref-igdp-117-1[117]
Infine, tra le tradizioni folcloristiche della città vi è la particolarità del giorno in cui viene festeggiato il mwboucarnevale. Difatti a Palmi il carnevale viene celebrato la domenica successiva al mwboymercoledì delle Ceneri, in mwbocperiodo quaresimale. L'evento, che prende il nome di "Ottava di Carnevale", è tra l'altro il principale carnevale della mwbogcittà metropolitana di Reggio Calabria ed uno dei più importanti della regione.cite-ref-118[118] La festa, che risale al XIX secolo, probabilmente deve la sua particolarità alla scelta di attirare persone, e quindi di aumentare il commercio locale, in una domenica nella quale non era più celebrato, nei centri vicini, il carnevale. L'evento vede la partecipazione di carri mascherati provenienti da ogni parte della Calabria e dalla Sicilia.cite-ref-119[119]
Istituzioni, enti e associazioni
Fin dal 1667 a Palmi esiste una struttura ospedaliera, quando vi era un «ospitio Ecc.mi D.ni Marchionis Arenae» poiché avviato grazie al feudatario mwbpcAndrea Concublet.cite-ref-120[120] Nel XIX secolo l'ospedale cittadino era ubicato nel rione mwbpwSpirito Santo mentre, nello scorso secolo, fu in attività fino agli anni sessanta l'ospedale mwbp0Regina Margherita nel rione Ajossa.
Il 10 luglio 1969 venne infine inaugurato, in mwbp8via Bruno Buozzi, l'attuale mwbqaOspedale Francesco Pentimalli dotato, tra gli altri, dell'unico mwbqecentro iperbarico pubblico della mwbqiCalabria.cite-ref-121[121]
Palmi è sede di un mwbq0circondario giudiziario, comprendente i 33 comuni della mwbq4Piana di Gioia Tauro. Il circondario di Palmi rientra, con quello di mwbq8Locri, nel distretto della mwbracorte d'appello di mwbreReggio Calabria. Il tribunale di Palmi fu istituito con mwbriregio decreto n. 837 il 25 settembre 1862.cite-ref-122[122] Le strutture del circondario giudiziario sono il nuovo Palazzo di Giustizia, il vecchio Tribunale, la Sezione di PIG,cite-ref-123[123] gli uffici del mwbrsGiudice di Pace ed il carcere (realizzato nel 1979 e formato dalla casa circondariale più la casa di reclusione).
Cultura
Istruzione
Archivi e biblioteche
La biblioteca principale della città è la mwbsqbiblioteca comunale Domenico Topa, fondata nel 1890 e divisa in nove sezioni.cite-ref-dt-124-0[124] La biblioteca, sede di uno dei dodici "distretti bibliotecari" della Regione Calabria,cite-ref-125[125] dispone di oltre mwbs0120 000 volumi ed è specializzata in storia e letteratura della Calabria, con particolare riferimento al XVI secolo, XVII secolo e XVIII secolo.cite-ref-dt-124-1[124] La sua collocazione attuale è all'interno del complesso museale della mwbtiCasa della cultura.
Nello stesso edificio è ospitata anche la mwbtqSezione di Archivio di Stato, creata nel 1960, con una biblioteca interna che consta di 1.339 volumi ed opuscoli editi tra il XIX secolo ed il XX secolo, 41 testate di periodici, in parte acquistati dal mwbtuMinistero per i Beni e le Attività Culturali ed in parte donati. I testi conservati riguardano la storia politica, economica, sociale, culturale italiana e calabrese, con particolare riferimento alla città di Palmi. Sono inoltre conservati atti notarili e dell'Ufficio del Registro, dal XVII secolo a oggi, da tutti i centri del Distretto di Palmi.cite-ref-126[126]
Ricerca
La vocazione cittadina nel campo della ricerca è attiva fin dal 1673, quando il filosofo mwbtwGiovanni Alfonso Borelli istituì un «mwbt0accademia di scienziati che trattavano discipline alle lettere ed alle scienze naturali pertinenti». Dell'accademia facevano parte alcune personalità provenienti dalla Calabria, dalla mwbt4Puglia e dalla mwbt8Sicilia.cite-ref-127[127]
Attualmente Palmi è sede della Scuola di psicologia applicata "Giuseppe Sergi", ente nato nel 1974 con l'obiettivo di creare un centro di ricerca ed educazione per formare le nuove generazioni.cite-ref-gs-128-0[128] La scuola, oltre a pubblicare riviste del settore, è accreditata dalla Regione Calabria ed ha stipulato convenzioni, per la realizzazione di tirocini, con le facoltà di psicologia della mwbukSapienza - Università di Roma e dell'mwbuoUniversità di Urbino.cite-ref-gs-128-1[128] Inoltre a Palmi ha sede l'Istituto Professionale Statale di Architettura.cite-ref-129[129]
Scuole
A Palmi sono ubicate diverse scuole di ogni ordine e grado, che fanno della città il maggior polo scolastico della mwbvkcittà metropolitana di Reggio Calabria dopo il capoluogo.cite-ref-sp-130-0[130] Difatti sono circa mwbv46 000cite-ref-131[131] gli studenti che frequentano i 43 edifici scolasticicite-ref-sp-130-1[130] presenti in città, con un alto tasso di pendolarismo dai centri del versante tirrenico della provincia. Pertanto Palmi è anche sede di distretto scolastico, il n. 34.cite-ref-132[132]
La scuola superiore più antica è il mwbwwliceo classico "Nicola Pizi", istituito come ginnasio il 28 luglio 1889 con regio decreto n. 6321 dal re mwbw0Umberto I.cite-ref-lp-133-0[133] Nel 1909 nacque invece la Colonia Agricola, con il contributo di mwbxi250 000 mwbxmdollari della mwbxqCroce Rossa Americana, trasformata successivamente in scuola tecnica agraria "Luigi Razza" fino al 1953, quando divenne l'attuale istituto agrario "Luigi Ferraris". Nel 1961 vennero fondati l'mwbxuIstituto tecnico commerciale "Luigi Einaudi"cite-ref-134[134] e l'mwbxoistituto magistrale "Corrado Alvaro" (attuale liceo linguistico e delle scienze umane) mentre nel 1968 venne fondato, come istituto d'arte, il mwbxsliceo artistico "Michele Guerrisi". Nel 1971 venne creato il mwbxwliceo scientifico "Guglielmo Marconi"cite-ref-135[135] che, dal 2000, è unito al liceo classico formando l'Istituto d'Istruzione Superiore "N. Pizi".cite-ref-lp-133-1[133] Oltre alle suddette scuole, negli anni sono nati anche un Istituto Professionale di Industria e Artigianatocite-ref-136[136] e l'Istituto tecnico privato "Luigi Pascoli".
Musei
Il museo principale cittadino è il complesso della mwbysCasa della cultura "Leonida Repaci". La sua costruzione iniziò nel 1968, per volontà del Comune di Palmi e del mwbywMinistero dei lavori pubblici. L'edificio, inaugurato il 17 gennaio 1982,cite-ref-137[137] ha una superficie di oltre mwbze2 000mwbzi m² ed al suo interno ospita, oltre alla Biblioteca comunale e all'mwbzmArchivio di Stato, le seguenti sezioni:
• mwbzyPinacoteca Leonida ed Albertina Repaci, che ospita di opere di maestri della pittura quali mwbzcÉdouard Manet, mwbzgTintoretto, mwbzkAmedeo Modigliani, mwbzoGiorgio De Chirico, mwbzsRenato Guttuso ecc., donate dallo scrittore mwbzwLeonida Repaci e dalla moglie Albertina alla città. La collezione è una delle più importanti pinacoteche d'mwbz0arte moderna e mwbz4contemporanea dell'mwbz8Italia meridionale;cite-ref-lr-138-0[138]
• mwbauMuseo di etnografia e folclore Raffaele Corso, che raccoglie oggetti della quotidianità, della fede e del folclore popolare calabresecite-ref-rc-139-0[139] e, nel suo genere, è il più importante del mwbaosud Italia;cite-ref-nuova-140-0[140]
• mwbbaMuseo musicale Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce, che raccoglie numerosi documenti dei due compositori (spartiti, manoscritti, schizzi e bozzetti), cimeli di mwbbeVincenzo Bellini,cite-ref-gtn-10-4[10] ritratti di mwbbyGioachino Rossini e mwbbcWolfgang Amadeus Mozart, fotografie con dediche di mwbbgGiacomo Puccini e mwbbkArturo Toscanini;cite-ref-gtmmm-6-2[6]
• mwbb8Antiquarium Nicola De Rosa, contenente materiali provenienti dall'antica mwbcaTauriana ed oggetti ritrovati sui fondali del mare lungo la Costa Viola, tra i quali capitelli, urne, ancore, monete, statuette in marmo, anfore ed un busto dell'imperatore mwbceAdriano;
• mwbcmGipsoteca Michele Guerrisi, che accoglie i calchi in gesso delle opere dello scultore Michele Guerrisi e diversi acquerelli dello stesso, offerti dalla moglie. Inoltre nella gipsoteca si possono osservare sculture di mwbcqFrancesco Jerace e mwbcuAlessandro Monteleone.
Media
Stampa
A Palmi ha sede la rivista mensile denominata "La Piana".
Radio
L'unica radio cittadina è Radio Pienezza di Vita (1982), emittente della comunità evangelica locale. Tra le tante radio libere del passato, le principali furono Radio King International (1978-2016), emittente che si occupava di musica, attualità ed eventi cittadini e Radio Antenna Sud.
Arte
Dell'arte cittadina dei secoli passati poco o nulla rimane attualmente, in quanto i vari terremoti che si sono susseguiti nel corso del tempo hanno sempre distrutto ogni forma architettonica ed artistica. Pertanto le uniche opere di valore artistico del passato, arrivate ai nostri giorni, sono alcune statue religiose custodite nelle chiese e sottratte alle macerie, in quanto venerate anche allora dalla popolazione locale. Tra queste, l'opera principale è senza dubbio un pregevole mwbdumwbdyCrocifisso ligneo del XVII secolo, custodito nell'mwbdcomonima chiesa e realizzato probabilmente da fra' mwbdgUmile da Petralia. L'opera è segnalata nell'Inventario degli Oggetti d'Arte d'Italia di mwbdkAlfonso Frangipane. Del XVIII secolo sono invece le statue della mwbdomwbdsMadonna del Soccorso e della mwbdwmwbd0Madonna del Carmine, realizzate dal De Lorenzocite-ref-141[141] e custodite nelle omonime chiese. Sempre del settecento è anche un dipinto, con manta argentata, della mwbeimwbemMadonna della Sacra Letteracite-ref-142[142] che è collocato nella mwbegConcattedrale. Invece al XVII secolo è databile la statua di mwbekmwbeosan Rocco, anche se l'autore a tutt'oggi è ignoto.
L'importanza storica di Palmi nel campo artisticocite-ref-gtn-10-5[10] è testimonianza, nel XIX secolo, da una scuola comunale di disegno attiva già nel 1888cite-ref-referenceb-81-1[81] dal pittore mwbfqDomenico Augimeri, che realizzò molte opere d'artecite-ref-143[143] custodite in vari luoghi della Calabria, tra cui mwbfkCatanzaro, mwbfoCittanova e Reggio Calabria. A Palmi è custodito il suo quadro raffigurante mwbfssan Giuseppe con Bambino. La conferma dell'importanza rivestita dalla città nel campo artistico fu confermata nel XX secolo dall'artista Michele Guerrisi, che ebbe a Palmi la sua formazione artistica e realizzò alcuni dei più importanti monumenti cittadini,cite-ref-144[144] e dall'istituzione di un mwbgaliceo artistico, di una mwbgegipsoteca e di una mwbgipinacoteca.
Teatro
In città aveva sede, fino al 2009, l'mwbguAccademia d'arte drammatica della Calabria, che organizzava corsi per attori di prosa e registi e la formazione professionale di scenografi, truccatori, costumisti, elettricisti, macchinisti e fonici. L'ente era finanziato e accreditato dalla Regione Calabria e dal mwbgyFondo sociale europeo riconoscendolo come «idoneo a promuovere l'elevazione del livello culturale dei cittadini nel campo artistico e dello spettacolo».cite-ref-lrc-145-0[145]
Per quanto riguarda le attività teatrali, fino a qualche anno fa, ogni estate Palmi era parte integrante del mwbgwMagna Grecia Teatro Festival, rassegna itinerante organizzata dalla Regione Calabria e svolta al mwbg0teatro all'aperto di località Motta.cite-ref-146[146]
Cinema
Il territorio palmese, nell'ultimo decennio, è stato un set naturale nel quale sono stati girati alcuni film cinematografici ed alcune serie televisive. Tra le produzioni cinematografiche vi sono i film mwbhqmwbhuDiciotto anni dopo (2010),cite-ref-147[147] mwbhoThe Opening (2013)cite-ref-148[148] e mwbiamwbieU.S. Palmese (2025), quest'ultimo interamente dedicato alla locale squadra di calcio.cite-ref-149[149] Per la mwbiytelevisione, sono state girate a Palmi scene delle serie mwbicmwbigStiamo bene insieme (2002),cite-ref-150[150] mwbi0mwbi4Solo (serie televisiva) (2016) e (2018),cite-ref-151[151] e della miniserie tv mwbjmmwbjqArtemisia Sanchez (2006).cite-ref-152[152]
Musica
La musica ha svolto un ruolo importante nella storia cittadina fin dalla fine del XVIII secolo. Ciò è dovuto anche alla nascita a Palmi di compositori quali mwbjwNicola Antonio Manfroce e mwbj0Francesco Cilea,cite-ref-fc-153-0[153] che crearono opere liriche come lmwbki'mwbkmmwbkqEcuba, mwbkumwbkyL'Arlesiana o mwbkcmwbkgAdriana Lecouvreur che riscuoterono successo nei maggiori teatri italiani, dal mwbkkTeatro San Carlo di Napolicite-ref-154[154] al mwbk4Teatro alla Scala di Milano.cite-ref-155[155]
Dal 1977 Palmi ospita annualmente una «stagione concertistica», organizzata dall'"Associazione amici della musica".cite-ref-156[156] All'interno della stagione viene svolto il mwblgConcorso Musicale Nazionale Francesco Cilea, concorso per mwblkflauto e musica d'insieme più antico d'Italia.cite-ref-157[157]
Cucina
La gastronomia di Palmi affonda le sue radici nella tradizione mwbmqmediterranea, ma offre anche note speziate e agrodolci tipiche della mwbmucucina spagnola. Tra i primi piatti tipici vi sono la mwbmypasta china, timballo di pasta cotto al forno e condito con uova, salame, ragù e pomodorocite-ref-vpv-158-0[158] e la mwbmsstroncatura, pasta costituita da grano duro e farine integrali. Quest'ultima può essere cucinata «alla parmisana», cioè cotta in padella con aglio, alici, peperoncino piccante, pangrattato ed olio extravergine d'oliva,cite-ref-159[159] o accompagnata con le sarde, pescespada o seppia.cite-ref-gup-160-0[160] La stroncatura è stata scelta per rappresentare Palmi e la Calabria al padiglione mwbnqRai di mwbnuExpo 2015.cite-ref-161[161]
Tra i secondi piatti vi sono lo mwbnsmwbnwstoccafisso preparato con svariate ricette tipiche, la mwbn0mwbn4parmigiana di melanzane o di zucchine, la mwbn8tortiera di alici ed il mwboamwboepesce spada.cite-ref-gup-160-1[160] Quest'ultimo può essere cucinato «mwboyalla ghiotta», e cioè farcito con mollica, capperi, olive, pepe nero e poi cotto a vapore o condito con salse differenti, oppure cucinato «in salmoriglio», e cioè grigliato e condito con il mwbocmwbogsalmoriglio che è una salsetta di origine spagnola a base di olio, limone, aglio, sale, pepe nero, prezzemolo e origano.
Tra i biscotti tipici locali vi è lo 'mwboonzuddu, preparato con latte, miele e mandorle e venduto nelle bancarelle della mwbosfiera di San Rocco. Tra i dolci vi sono le mwbowzeppole nel periodo natalizio, la mwbo0pignolata e le mwbo4nacatole per il carnevale e i mwbo8cuddhureddi per la festa di mwbpaPasqua.cite-ref-vpv-158-1[158] I cuddhureddi sono dolci realizzati da farina di grano e zucchero, con la peculiarità di avere inserite delle uova sode (in numero dispari) quali «segno della rinascita».cite-ref-162[162]
Geografia antropica
Urbanistica
Lo studio dell'area urbana di Palmi, effettuato dalla Provincia di Reggio Calabria tramite il mwbpwPiano Territoriale di Coordinamento Provinciale, individua oltre i confini comunali un primo «anello» di area urbana, formato dall'unione dei comuni di Palmi e Seminara per popolazione di circa mwbp022 700 abitanti, in quanto «Palmi e Seminara presentano caratteri di continuità e di contiguità territoriale, oltre ad una consolidata tradizione di flussi di servizio».cite-ref-163[163] Secondo uno studio condotto dalla società Cityrailwayscite-ref-164[164] sugli urbanismi italiani, l'area urbana (chiamato mwbqydistretto metropolitano) di Palmi comprenderebbe i comuni di Bagnara Calabra, Melicuccà, San Procopio, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Seminara e Sinopoli per una popolazione totale di mwbqc42 535 abitanti. Tornando ai dati del P.T.C.P., Palmi risulta essere anche il principale polo di attrazione della mobilità da parte dei centri della Piana (popolazione totale di oltre mwbqg170 000 abitanti), con una domanda di spostamento giornaliera attratta di oltre mwbqk10 000 persone per i motivi "casa-lavoro", "casa-scuole" e "casa-affari personali.cite-ref-165[165]
Il XIX secolo
Agli inizi del XIX secolo però la città iniziò ad espandersi ben oltre il piano del De Cosiron, tanto che nel 1824, tramite decreto regio, nei terreni del quartiere "Spirito Santo" furono creati piccoli lotti.cite-ref-166[166]
Nel 1872 Palmi adottò un mwbrkregolamento edilizio, che costituiva un articolato teso al decoro urbano. Lo stesso venne integrato nel 1895 con nuovi articoli volti alla tutela dei monumenti e degli edifici di pregio. Un nuovo regolamento edilizio venne approvato anche nel 1907 mentre, nel 1910 venne adottato un regolamento d'igiene per gli ambienti rurali.
Il Piano Regolatore Generale del 1908
Il mwbrwterremoto del 1908 distrusse anch'esso, per l'ennesima volta, la città e pertanto si intervenne con un nuovo mwbr0Piano Regolatore, precisamente nel 1911, e si riprese a costruire non facendo rimanere più nulla dell'architettura provvisoria del XIX secolo. Il piano regolatore venne redatto dall'ing. A. Pucci e fu approvato in consiglio comunale lo stesso anno. Detto piano venne approvato dal mwbr4Ministero dei lavori pubblici con mwbr8regio decreto del 24 settembre 1914. Il piano fece scomparire definitivamente il quartiere Borgo e quello di San Nicola, mentre il rione Spirito Santo venne poco a poco inglobato dal tessuto urbano. Della città ottocentesca rimasero soltanto le tre piazze quadrate e parte della Cittadella. La realizzazione del piano avvenne sotto la direzione dell'ufficio del mwbsaGenio Civile che mantenne a Palmi una sezione autonoma fino al 16 ottobre del 1939. La lenta ricostruzione durò alcuni decenni, con maggior impulso nel periodo compreso tra il 1915 ed il 1927.
Nel 1912 venne approvato un regolamento edilizio per gestire l'attività della Commissione Edilizia mentre il 17 luglio 1920 venne il nuovo Regolamento Edilizio.
Il Programma di Fabbricazione del 1977
Nel 1977 venne redatto un mwbsqprogramma di fabbricazione, che fu approvato con D.P.G.R. n. 2561 del 5 novembre 1977. Solamente un anno dopo, dicembre 1978, venne depositata una Variante al Programma di Fabbricazione, successivamente approvata con D.P.G.R. n. 1463 del 15 luglio 1980. Il P.d.F. prefigurava il territorio proiettato in direzione di una forte polarizzazione di servizi specialistici, con un consumo di volumetrie concentrate nell'area 167-Pille e San Giorgio, con spazi per la cultura ed il tempo libero, in considerazione dell'assenza di servizi similari nel comprensorio e del vicino complesso portuale del mwbsuporto di Gioia Tauro.
Con decreto regionale n. 8047 del 27 giugno 2002 fu approvato l'ultimo Regolamento Edilizio, il quale affiancava alla parte regolamentare anche quella normativa al fine di poter operare interventi sul territorio anche in assenza di un mwbscPiano Regolatore Generale.
Suddivisioni
Di seguito viene riportato l'elenco dei quartieri e rioni del centro abitato di Palmi, comprese le contrade e località anticamente costituenti centri storici minori e oramai inglobate dal centro principale in un unico agglomerato urbano:
• Affaccio;
• Centro Storico;
• mwbs8Cittadella;
• Calvario;
• Cola di Reggio;
• Rione Palumbo;
• Croce Rossa;
• Ferrobeton;
• Contrada Garanta;
• Palmara;
• Rione Ajossa;
• Rione Impiombato;
• Rione Mauro;
• Rione Pille;
• Rione Saffioti;
• Contrada San Gaetano;
• San Giorgio;
• Contrada San Leonardo;
• Spirito Santo;
• Trodio;
• Zona 167.
Frazioni
Di seguito viene riportato l'elenco delle frazioni, contrade e località, costituenti centri abitanti a sé stanti rispetto al centro abitato principale:
• Forcanello;
• Girone;
• mwbugMarina di Palmi (o Marinella);
• mwbuoMonte Sant'Elia;
• Palmi Scalo;
• mwbu0Pietrenere;
• Pontevecchio;
• Contrada Ciambra;
• Contrada Prato;
• Contrada Prato Superiore;
• Contrada San Filippo;
• Contrada San Miceli;
• mwbvuScinà;
• mwbvcTaureana di Palmi (con le relative contrade Traviano, San Fantino, Cupola, Pirara e Casa Cantoniera);
• mwbvkTonnara di Palmi;
• Contrada Vitica.
Va segnalato però che, secondo l'mwbvwIstat, nel territorio comunale vi sono solamente due nuclei abitati separati da quello principale, che sono la contrada Ciambra e mwbv0Sant'Eliacite-ref-quartiere-167-0[167]. Pertanto secondo l'istituto tutte le altre frazioni, tra le quali mwbwiTaureana ed il mwbwmLido di Palmi, sono da considerarsi come quartieri di un unico agglomerato principale poiché unite a quest'ultimo da varie direttrici, come la mwbwqmwbwustrada statale 18 Tirrena Inferiore o le strade provinciali. Inoltre lo statuto comunale non prevede nessuna frazione ufficiale.
Economia
Agricoltura
«Prima di arrivare a Palmi, entriamo in una foresta di olivi, quali non ho mai visto. L'olivo non è più olivo, è un albero fronzuto che spinge verso le nuvole i suoi rami vigorosi e sparge all'intorno un'ombra.»
(Maxime Du Camp, Da Palermo al Volturno: memorie di un garibaldino, 1860cite-ref-168[168])
Le aree agricole interessano gran parte del territorio comunale e i suoi prodotti rivestono un ruolo importante nell'economia locale.cite-ref-nuova2-169-0[169] Le principali colture agrarie sono rappresentate da oliveti, seminativi, sistemi colturali complessi, vigneti e qualche agrumeto.
Nelle campagne di Palmi le varietà di olivo più diffuse sono lmwbxs'mwbxwmwbx0ottobratica e la mwbx4sinopolese. Tali varietà sono utilizzate con il metodo di mwbx8coltura intensiva, tramite impianti tradizionali costituiti da sesti molto ampi (della misura di 10 x 10mwbya m) e da piante secolari senza impianti di irrigazione.
A Palmi, come in tutto il resto della piana, l'olivicoltura rappresenta una sorta di "mwbyymonumento ambientale" che caratterizza il territorio in quanto, nel corso dei secoli, il sistema olivicolo ha creato una sorta di "mwbycbosco di ulivi". Ciò in funzione dell'altezza (15-20 metri) e della sezione al tronco (con superfici fino a 13mwbyg m²) degli alberi, dell'età secolare delle piante e, soprattutto, della fittezza della copertura vegetale. Questo paesaggio è stato al centro degli studi di olivicoltori, economisti, studiosi di scienze agronomiche, ambientali e storici.
I seminativi invece interessano piccole superfici. Sono presenti alle quote più elevate, a circa 500mwbyo m, dove sono ubicati i piani "della Corona" e di mwbysSant'Elia. Si tratta di aree pianeggianti dove oggi, come nel passato, si coltivano prevalentemente cereali, ortaggi, patate, fagioli ecc., tutti prodotti strettamente legati all'autoconsumo. Non sono infatti presenti aziende che praticano moduli intensivi, date le modeste superfici interessate.
I Sistemi colturali complessi sono prevalentemente colture frutticole e orticole praticate alle quote più basse, in prossimità del mare.
Infine vi sono i vigneti, che rivestono ad oggi un'importanza molto limitata, coltivati soprattutto nelle zone di mare, in mwby4contrada Scinà. I pochi appezzamenti odierni rappresentano una testimonianza di una coltura che un tempo era molto più diffusa. In passato era noto il vino che veniva imbottigliato a Palmi. Questa categoria di uso del suolo assume, tra l'altro, grande significato dal punto di vista culturale e storico. In epoca passata le terre, sottratte al bosco, furono modellate attraverso la costruzione di secolari muri a secco, le mwby8armacìe (o mwbzaarmacère), che permettevano la coltivazione dell'uva anche in terreni con forti pendenze.
Servizi
Il terziario è il principale traino dell'economia cittadina, soprattutto per la presenza di uffici pubblici e privati, questi ultimi legati all'ubicazione in città delle istituzioni del circondario giudiziario.
Turismo
Palmi è un comune a vocazione turistica balneare. La spiaggia di Rovaglioso ha ottenuto, nel 2013, il riconoscimento da parte di mwbzkLegambiente quale spiaggia più bella della Calabria e tra le prime 17 spiagge d'Italia.cite-ref-170[170]
Le spiagge del mwbz8Lido di Palmi, hanno ottenuto nel 2014 l'assegnazione di 3 "vele" della mwb0aGuida Blu, di Legambientecite-ref-vb-171-0[171] e nel 2020 per la quarta volta consecutiva la mwb0uBandiera Verde delle spiagge.cite-ref-172[172]
Infrastrutture e trasporti
Strade
• mwb1amwb1eAutostrada A2 del Mediterraneo. La città è raggiungibile dallo svincolo di Palmi;
• mwb1mmwb1qStrada statale 18 Tirrena Inferiore;
• mwb1ySP 27 Palmi - mwb1cSeminara;
• mwb1kSP 32 Palmi - mwb1oTaurianova.
Ferrovie
Il territorio comunale è attraversato da due linee ferroviarie: la mwb2eFerrovia Tirrenica Meridionale mwb2iBattipaglia-Reggio Calabria, gestita dalla mwb2mRFI SpA, e la mwb2qFerrovia Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli gestita dalle mwb2uFerrovie della Calabria (attualmente sospesa nell'esercizio). Le stazioni cittadine sono le seguenti:
• mwb2gStazione di Palmi;
• mwb2oStazione di Taureana (Dismessa);
• mwb2wStazione di Palmi (FC);
• mwb24Stazione di San Fantino.
Porti
Nel territorio comunale è presente il mwb3uPorto turistico di Taureana di Palmi, che conta 200 posti barca.cite-ref-mp-173-0[173]
Mobilità urbana
I trasporti urbani della città vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dall'azienda comunale denominata "Piana Palmi Multiservizi".cite-ref-174[174] La PPM è una delle quattro aziende comunali di trasporto pubblico locale presenti in Calabriacite-ref-175[175] e Palmi è l'unico comune regionale non capoluogo ad avere tale servizio. Le mwb4qFerrovie della Calabria ed alcune società private gestiscono invece i trasporti interurbani tra Palmi e gli altri centri della provincia.
Amministrazione
Gemellaggi
Palmi è gemellata con le seguenti località:
Sport
Calcio
La principale società calcistica è l'mwb6uUnione Sportiva Palmese, fondata nel 1912 e militante nel campionato di Eccellenza. Nella sua storia ha preso parte a quattro campionati dell'odierna mwb6ySerie C e a ventuno campionati dell'attuale mwb6cSerie D, oltre ad una partecipazione alla mwb6gCoppa Italia.
Altre formazioni del passato, che hanno disputato campionati dilettantistici regionali, sono state la Juve Palmi, la F.C. Vigor Palmese e il C.S.I Palmi.
Pallavolo
In campo maschile le principali società sono: la AS Pallavolo Palmi, nata nel 1972, che ha partecipato a due mwb6wcampionati di Serie B1 e si fregia della stella di bronzo al merito sportivo del mwb60CONI;cite-ref-pp-179-0[179] la mwb7iPallavolo Palmi Franco Tigano, iscritta attualmente nel campionato di mwb7mSerie A2,cite-ref-180[180] vincitrice nel 2024 dei due trofei nazionali: la mwb7gCoppa italia Serie A3 e la mwb7kSupercoppa Italiana Serie A3.
In campo femminile le principali società sono invece: la mwb7sGolem Volley, che ha raggiunto la mwb7wSerie A2, disputandovi due stagioni, dopo aver militato per una stagione in mwb70Serie B1 e per tre in mwb74Serie B2; L'Ekuba Volley Palmi, attualmente iscritta nel campionato di mwb78Serie B1 dopo tre stagioni in Serie B2.
Ciclismo
Nel 1982 Palmi fu sede di partenza dell'undicesima tappa del mwb8iGiro d'Italia, con arrivo a mwb8mCamigliatello Silano e nel 2022 è stata nuovamente sede di partenza di una tappa della mwb8qCorsa Rosa, la sesta, con arrivo a mwb8uScalea. In altre dodici occasioni, invece, il Giro è passato dal territorio palmese: la prima nel mwb8y1930 e l'ultima nel mwb8c2017. Inoltre il comune è stato sede di partenza, o di passaggio, di numerose edizioni del mwb8gGiro di Calabria e del mwb8kGiro della Provincia di Reggio Calabria.cite-ref-gpr-181-0[181]
Pallacanestro
Negli anni cinquanta la società C.S.I. Palmi disputò due mwb9acampionati di serie C. A partire dagli anni ottanta invece la Pallacanestro Palmi, partecipò a campionati interregionali, sponsorizzata dalla Banca Popolare cittadina.
Rugby
Nel 1997 ebbe sede nel comune la società Rugby Club Palmi, che realizzò per due volte il record italiano di punti segnati da una squadra in una partita.cite-ref-rr-182-0[182]
Atletica Leggera
Il "Trofeo città di Palmi", patrocinato dalla mwb9kFIDAL è corso per le vie del centro storico.cite-ref-183[183] La società di mwb94Atletica leggera, ASD Running Palmi, organizza, il trofeo podistico "CorriPalmi".cite-ref-184[184]
Altri sport
Palmi è stata percorsa dal passaggio della mwb-ufiamma olimpica dei XX Giochi olimpici invernali di mwb-yTorino 2006 il 28 dicembre 2005, proveniente da Reggio Calabria e diretta a Catanzaro.cite-ref-185[185]
Impianti sportivi
I principali impianti sportivi della città sono i seguenti:
• mwb-8Stadio Giuseppe Lopresti (1.500 spettatori, calcio);
• Stadio San Giorgio (1.500 spettatori, rugby e calcio);
• Stadio di Garanta (atletica leggera e calcio);
• mwb-mPalaSurace (850 spettatori, pallacanestro e pallavolo);
• PalaScatolone (150 spettatori, pallacanestro, pallavolo e tiro con l'arco);
• Poligono di tiro a segno 10, 25 e 50 metri.cite-ref-186[186]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwcbamwcbemwcbiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwcbmdemo.istat.it, mwcbqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwcbgmwcbkmwcboClassificazione sismica (mwcbsmwcbwXLS), su mwcb0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwccemwccimwccmTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwccqmwccuPDF), in mwccyciterefmwcccLeggemwccg mwcck26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwccoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwccs 151. mwccwURL consultato il 25 aprile 2012 mwcc0(archiviato dall'mwcc4url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-statuto-43. mwcdqmwcdumwcdyStatuto comunale, su mwcdccomune.palmi.rc.it, Comune di Palmi, 30 giugno 2008. mwcdgURL consultato il 28 gennaio 2020 mwcdk(archiviato dall'mwcdourl originale il 28 gennaio 2020). mwcdw«Art. 5 — Patrono. Il Comune di Palmi […] riconosce, quale festa civica, la ricorrenza di San Nicola […] che si celebra il 6 dicembre di ogni anno»
cite-note-55. ↑ mwceaVocabolario del dialetto calabrese di Luigi Accattatis, mwceeCastrovillari, 1895
cite-note-gtmmm-66. ↑ mwcekmwceoGuida Touring,mwces pag. 628.
cite-note-77. ↑ Testo originale consultabile su "A Tour through the southern provinces of the kingdom of Naples" di Keppel Richard Craven, Pubblicato da Rodwell end Martin, 1821, pag. 291.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comunedipalmi.it.
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